[CHI SIAMO] - [APPUNTAMENTI] - [HOME] -[ ATTIVITA' E SERVIZI] - [ diventare socio/a] - [CONVENZIONI] - [AGORA'] -[BIBLIOTECA LGBT] - [ VIDEOTECA ] Pianeta Urano e Juliette & Juliette si sono trasferiti a S. Michele Extra (VR). Contatti : 346.9790553 dalle 18 alle 22 (x maschi) 349.3134852 (x femmine) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.it x INFO. iscriviti alla NEWS LETTER

giovedì

Centro di Documentazione

Il Centro di Documentazione di Juliette & Juliette e Pianeta Urano è aperto ogni martedì e venerdì, dalle ore 21:00 alle 23:00.
Il materiale archiviato (libri, film, fumetti) è a disposizione per la consultazione e il prestito, secondo le seguenti modalità.

Il materiale presente nel centro di documentazione può essere visionato dai/lle soci/e e dai/lle non soci/e.
Nel centro sono presenti romanzi, saggi, manuali, libri di poesia, articoli, giornali, riviste, fumetti e film (in DVD, VHS, DivX) a prevalente tematica GLBT.
Tutto il materiale presente è elencato nelle apposite liste (dei libri, Film, CD, Fumetti). Gli elenchi dei libri sono suddivisi per: posizione, Autore, Genere. Il denaro raccolto viene utilizzato di norma per finanziare le attività del centro stesso.
Visita il BLOG del Centro di Documentazione:
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VIDEOTECA GLBT VERONA]

sabato

R/esistenze lesbiche nell'Europa nazifascista

in occasione della Giornata della Memoria, volevo invitare tutte le amiche e gli amici alla lettura del testo:

R/esistenze lesbiche nell'Europa nazifascista

a cura di Paola Guazzo, Ines Rieder, Vincenza Scuderi
Ombre corte Ed.

In un contesto in cui la ricerca storica europea appare ancora fortemente condizionata da istanze maschili-bianche e le reti accademiche non sembrano certo distinguersi nell'investire sensibilità ed energie sulla storia dei soggetti "altri", quali le lesbiche sono indubbiamente, i lavori qui presentati assumono sicuramente una rilevanza particolare nel panorama storiografico.
Frutto di un lavoro corale sulle poche fonti e testimonianze di cui ancora si dispone, il volume si avvale dei contributi di alcune note storiche del lesbismo che si occupano di esistenze e resistenze lesbiche nell'Europa dei nazifascismi, includendo anche il franchismo spagnolo. La barra che si è scelto di apporre su "r/esistenze" sta infatti a indicare come per le lesbiche la stessa esistenza possa essere considerata una forma di resistenza (all'eterosessualità obbligatoria, alla cancellazione di sé e delle proprie passioni), ancor più in periodi di forzata "normalizzazione" di tutte le donne come furono quelli dei fascismi europei del Novecento. Ma la "resistenza" che trova spazio in questo libro è anche quella di lesbiche politicamente consapevoli, che fronteggiarono e combatterono con determinazione e coraggio le dittature di Mussolini, di Hitler e di Franco.
Nel volume vengono inoltre affrontate anche le questioni, spesso rimosse, relative alla "zona grigia" della sopravvivenza durante l'internamento e ai rapporti fra "asociali" e "politiche" nei Lager.

le curatrici
Paola Guazzo ha recentemente pubblicato il romanzo Un mito, a suo modo e curato con altre Il movimento delle lesbiche in Italia.
Ines Rieder dagli anni Novanta si occupa principalmente di ricerca storica. Suoi lavori sono stati pubblicati in diverse riviste internazionali.
Vincenza Scuderi è ricercatrice di Lingua tedesca e traduzione presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Catania.

[CONTINUA]

mercoledì

Dal 12 al 14 novembre 2010 si terrà a Pisa, BOOKOUT – la prima fiera del libro lgbt in Italia (inaugurazione prevista per le ore 11.00

Care amiche/i/*,
venerdì mattina, alla Stazione Leopolda (Piazza Guerrazzi, Pisa) avrà iniziò l'evento atteso di BOOKOUT – la prima fiera del libro lgbt in Italia (inaugurazione prevista per le ore 11.00). Vogliamo avere il piacere di invitarvi personalmente, sperando che ci raggiungerete numerose. Le socie di Arcilesbica Pisa metteranno a disposizione alcuni “posti letto”, perciò chi vorrà usufruirne per una o due notti potrà contattarci al numero dell'associazione 327/2490790. Saremo inoltre felici di poter festeggiare con voi la chiusura di Bookout, domenica sera, con l'aperitivo organizzato da ZULU EVENTI al COLORS (dalle 19.30 via Mossoti 10, Pisa). Un'occasione di divertimento, ma anche di ritrovo per tutte noi. Non mancate!
Arcilesbica Pisa
http://bookout.it/
Dal 12 al 14 novembre 2010 si terrà a Pisa, Bookout, la prima fiera del libro a tema LGBT (lesbico, gay, bisessuale e trans) promossa da Arcigay Pisa con il contributo di CESVOT, il Centro servizi volontariato della Toscana.
Bookout coinvolgerà appassionati di libri, esperti di settore e cittadini e cittadine desiderose di approfondire tematiche relative a omosessualità, lesbismo, transessualità in un evento unico sul panorama nazionale e internazionale per l’ampiezza e l’articolazione dello spazio di dibattito con oltre trenta autori presenti, decine di editori, espositori ed esperti di settore. È la prima volta in Italia che libri, saggi o fumetti che affrontano temi legati all’orientamento sessuale o all’identità di genere conquistano la dignità di un percorso fieristico. Bookout sarà l’occasione, con una carrellata di presentazioni, reading, conferenze, incontri, e mostre con ospiti d'eccezione come, tra i numerosi, Ivan Cotroneo, Matteo B. Bianchi, Delia Vaccarello, Tommaso Cerno, Ivan Scalfarotto, Giampaolo Silvestri e Francesco Gnerre, per un confronto diretto tra lettori e quegli autori che, con le loro opere, hanno allargato lo sguardo ad all’esistenza delle persone lesbiche, gay e trans gender. Bookout consentirà l’approfondimento di tematiche al centro dell’agenda politica internazionale come i diritti di omosessuali, lesbiche e transessuali e la lotta a discriminazione e omofobia, ma metterà in discussione anche le nuove prospettive nel panorama letterario italiano ed internazionale, a partire dall’esperienza di scrittori celebri e autori esordienti. Bookout, che sarà ospitata nella Stazione Leopolda di Pisa, un prestigioso edificio storico, avrà anche uno spazio di esposizione-vendita di opere a tematica lgbt per gli editori. Saranno presenti tra gli altri: Il Saggiatore, Feltrinelli, Mimesis, Cicero, Il Dito e la Luna e Fabio Croce e tanti altri.
Di particolare interesse per il mondo lesbico sono l'appuntamento con "Stop Movie" - presentazione e reading del libro di Cristina Zanetti con Elena Rossi e letture di Angela Soldani; la discussione con Flavia Monceri, che ha scritto "Oltre l'identità sessuale" (Ed. ETS, 2010); la presentazione di Delia Vaccarello; il dibattito con Susanna Scrivo sul fumetto LGBT; la partecipazione di Elena Tebano (documentario "Diversamente Etero") al dibattito sul ruolo dell'editoria nel superamento delle discriminazioni; Paola Guazzo interviene sul tema "Ebraismo ed omosessualità".

lunedì

Francesco Remotti "Contro Natura. Una lettera al Papa

Laterza 2008
Il libro si può così riassumere: chi vuol fare l'antropologo non deve dar
retta a Ratzinger.
La religione cristiana e quella mussulmana infatti basano la loro pretesa di
universalità, ovvero di essere ognuna la religione valida per l'intero genere umano, sull'assunto che i loro precetti coincidono con ciò che ordina la natura umana - per cui la persona che abbraccia una di queste due religioni vivrebbe nel modo più naturale possibile.
Ma Remotti ha buon gioco a confutare questa pretesa sia nel campo teorico che nel campo empirico. Nel campo teorico, fa notare che coloro che si ostinano a cercare la natura umana universale sepolta sotto i costumi particolari di un tempo ed un luogo dati si trovano nell'impossibilità di stabilire quale sia questa natura - non possono essere sicuri che quella che appare loro la natura umana non sia in realtà un costume particolare, che sembra naturale ed universale solo a causa dell'abitudine.
Inoltre, mentre chi non ha quest'ossessione può tranquillamente tollerare costumi diversi dai propri, chi vuole porsi al servizio della natura umana così intesa diventa facilmente intollerante, in quanto si ritiene investito di fare trionfare ciò che è eterno su ciò che è caduco, l'universale sul
particolare.
Remotti avverte che ci sono intolleranti più sofisticati, come Hegel ed i suoi discepoli, i quali non cercano verità e strutture sociali eterne, ma sono convinti di conoscere le leggi che eternamente guidano l'evoluzione storica, e di poter perciò stabilire una gerarchia di verità e strutture
sociali. Qui la ricerca di qualcosa di immutabile si è solo alzata di livello, ed anche qui si giunge facilmente all'intolleranza.
La disputa tra i sostenitori della natura e quella del costume è antica - Remotti la fa risalire a Pascal (sostenitore del costume) ed a Cartesio (sostenitore della natura). Mi permetto di aggiungere che alla fine del '600 Hume aveva espresso quella che in seguito sarebbe stata chiamata "Legge di Hume", ovvero che da una frase con il verbo "essere" non si può derivarne una con il verbo "dovere". Quindi, anche se si stabilisse com'è fatta una cosa in natura (la frase con il verbo "essere"), questo non ci direbbe comunque come dobbiamo agire (la frase con il verbo "dovere"). Passando dal campo teorico a quello empirico, il campo in cui più si parla di "natura" è quello delle politiche familiari, complice anche l'infelice formulazione del primo comma dell'Articolo 29 della Costituzione Italiana: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio."
In realtà, le famiglie nel mondo sono di così tanti tipi diversi (e non mancano i casi in cui i coniugi possono essere tutti del medesimo sesso) che gli antropologi hanno rinunciato a darne una definizione unitaria valida per ogni tempo e luogo - e Remotti avverte che gli esempi del suo libro non sono affatto esaurienti! La soluzione che propone Remotti è quella di ispirarsi a Wittgenstein, il quale riteneva lecito descrivere un concetto sulla base di esempi tra i quali si riconosce "una somiglianza di famiglia", anziché dandone una definizione formale, che potrebbe dimostrarsi troppo restrittiva. Allo stesso modo, l'antropologo deve rinunciare all'idea di definire una volta per tutte cos'è una famiglia, e dire che numerose formazioni sociali vengono da noi comprese nel concetto di "famiglia". Chi si riempie la bocca con le parole "famiglia naturale" non sa quello che dice e spera che non lo sappia chi l* ascolta.
Inoltre, Remotti insiste anche sul concetto di "autopoiesi", cioè del "farsi da sé". La struttura biologica non solo dell'uomo, ma anche di molti animali, è fortemente influenzata dalla cultura (l'esempio meno traumatico è dato dalla plasticità cerebrale), per cui si può dire che sì, ogni persona è frutto delle proprie scelte (il punto di vista dello psicologo), ma anche che ogni società produce i suoi uomini e le sue donne (il punto di vista dell'antropologo).
I riti di passaggio che hanno molte società servono appunto a rendere esplicito il ruolo della società nel produrre le sue donne ed i suoi uomini; questo fenomeno può avere anche il suo lato sinistro, in quanto i regimi dittatoriali del '900 vollero creare l'"uomo nuovo", ma c'è una differenza tra l'opera delle dittature e l'opera del rispetto.
La dittatura non ha riguardo alcuno per gli individui, ed è convinta che il suo modello di "uomo nuovo" sia perfetto; le altre società si rendono invece conto che il modello a cui si ispirano è criticabile e perfettibile, ed in esse l'individuo negozia ciò che diverrà - non è chiuso in un ruolo immutabile.
Dopo aver mostrato che ispirarsi ad una presunta natura umana nella vita sociale è impossibile (e per nostra fortuna), Remotti esamina brevemente la struttura della chiesa cattolica e della "Sacra Famiglia" che avrebbe dato vita terrena al suo fondatore. Non ci vuol molto a notare che la "Sacra Famiglia" è molto, molto insolita, e che la chiesa ambisce al monopolio di ciò che è eterno, anche nelle società di questo mondo. Secondo Remotti, la preferenza della chiesa per la famiglia nucleare è dovuta proprio alla fragilità e transitorietà di questo tipo di famiglia, mentre altre organizzazioni familiari possono durare come e più della casa reale giapponese, e rivaleggiare quindi con l'eternità dell'organizzazione ecclesiastica.
La diffidenza delle legislazioni moderne verso i patrimoni che non hanno mai occasione di dividersi ha quindi la sua fonte di ispirazione nel cristianesimo, così come molte altre caratteristiche della modernità.

recensione del libro "Atti impuri" di FEDRA

Mary Gail Frawley-O'Dea, Virginia Goldner
Atti impuri. La piaga dell'abuso sessuale nella Chiesa cattolica
Raffaello Cortina Editore 2008

Quest'utile libro è una raccolta di saggi scritti da membri del clero (non tutti cattolici), psicoterapeuti, e perfino alcune vittime di abuso sessuale ad opera di sacerdoti cristiani.

Due utili cose si imparano innanzitutto leggendolo: il primo è che la parola pedofilia è inappropriata per descrivere questi abusi, dacché il pedofilo vero e proprio ha interesse sessuale solo per i bambini - e non si conoscono cure per lui. La maggior parte degli abusi ad opera di preti si ha verso preadolescenti, ed ha altre motivazioni, in parte esacerbate dalla struttura interna della chiesa cattolica.
Un'altra cosa che è bene sapere è che, sebbene la maggior parte delle vittime sia di sesso maschile, ciò non vuol dire che chi ne abusa sia omosessuale. E' un'accusa stantia, quella che siano i preti omosessuali a compiere gli abusi, ma non regge ad alcuna indagine, né da parte degli psichiatri, né da parte degli inquirenti.

Secondo la maggior parte degli autori del libro, il celibato ecclesiastico ha molte responsabilità, ma non per il motivo che verrebbe in mente ad un autore di cinepanettoni, bensì perché ha fatto bloccare la maturazione affettiva dei sacerdoti al momento in cui sono entrati in seminario.

La maggior parte delle vittime hanno pressappoco l'età in cui il loro abusatore ha abbracciato lo stato clericale - nella vittima spesso l'abusatore vede un riflesso di se stesso, e gli attribuisce i sentimenti ed i desideri che prova lui, anche se non sono certamente quelli che prova il
ragazzino che è la sua vittima.

Non è necessario descrivere le conseguenze dell'abuso sessuale su un minore:
oltre a questo libro, molti altri ne hanno parlato; trattandosi inoltre di un'esperienza ahinoi alquanto diffusa, è abbastanza probabile che alcuni dei miei lettori lo abbiano provato in prima persona.

Dico solo che, poiché il sacerdote rappresenta la paternità di Dio, ed in molti contesti sociali degradati il sacerdote si trova ad essere un padre sostitutivo più presente di quello biologico. L'abuso da parte di un sacerdote assume perciò le caratteristiche di un incesto, specialmente in
chi davvero crede in Dio.

Paradossalmente, in questi casi la fede moltiplica il trauma anziché diminuirlo, ed anche quando la vittima è adulta il danno è notevole.

Un'altra caratteristica della chiesa cattolica è la separazione tra lo stato clericale e lo stato laicale, teologicamente motivata, ma che ha due spiacevoli conseguenze. La prima è che attira verso il sacerdozio, un compito prestigioso svolto spesso in gran solitudine, molte persone con seri
disturbi narcisistici, ovvero con scarsa empatia e notevoli difficoltà nelle relazioni sociali. Queste persone possono trasformarsi in abusatori, e lo screening dei candidati al sacerdozio spesso è stato inadeguato.

La seconda e più grave conseguenza è che la prima reazione di una comunità cristiana di fronte all'accusa di abuso sessuale è il negare anche l'evidenza e fare quadrato intorno al prete, considerato più prezioso di ogni altra cosa. Questo, ad onor del vero, non accade solo nella chiesa
cattolica - nel libro si mostra che accade anche nelle comunità episcopaliane, che hanno una teologia simile a quella cattolica, ma non la sua gerarchia.

Nel caso della chiesa cattolica, i tentativi delle gerarchie nazionali e vaticane di insabbiare i casi sono ormai abbastanza noti, ed il libro fa una considerazione assai sgradevole: secondo gli autori, dopo il 1984 i casi di abuso sessuale sembrano diminuiti.

Lo screening è migliorato, la sorveglianza è più attenta, i sacerdoti abusatori vengono messi subito in grado di non nuocere, oppure ... visto che ci vogliono molti anni prima che le vittime di abusi aprano la bocca,
semplicemente non è passato abbastanza tempo per saperlo?

Il principale rimedio proposto è l'abolizione del celibato, anche se non risolverà il problema definitivamente, visto che anche tra i ministri del culto protestanti, ortodossi, ebrei e mussulmani, che di regola sono sposati, capitano cose di questo genere.

FEDRA

venerdì

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ AMORI SENZA DIRITTI ” di Mimma Scigliano a Bologna

martedì 18 maggio h. 18:30c/o IGOR Libreria Via San Petronio Vecchio 3
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“ AMORI SENZA DIRITTI ” di Mimma Scigliano - Ed. ZONA, 2010
Incontro con l’autrice, Mimma Scigliano e con Ilaria Trivellato, rappresentante Famiglie Arcobaleno Bologna - http://www.famigliearcobaleno.org/ . Modera l’incontro Sara De Giovanni, responsabile LUO - Libera Università Omosessuale - Arcigay "Il Cassero" - http://www.cassero.it/ . Famiglie omogenitoriali: un termine ancora poco noto, in Italia, che vuol dire famiglie con due mamme o due papà. In questo libro si parla di progetti di vita nati dall’amore, dalla stima, dal rispetto e dal sostegno reciproco tra persone che si scelgono, ma che l’Italia si ostina a non considerare famiglie a tutti gli effetti, perché composte da una coppia dello stesso sesso. Lili e Stella, dalle dolci e sofferte "simmetrie amorose", oggi vivono serene con la bimba di Stella. Laura e Marilena, portiere e centrocampista di calcio femminile, sono mamme del piccolo Flavio: una squadra vincente. Massimo e Giovanni dalla California sono tornati con in braccio due bellissimi gemelli. Luca e Francescopaolo, invece, sono ancora in attesa di diventare papà. Monia ha avuto una bambina con Anna e oggi ha una nuova compagna, Patrizia. Liliana e Carmela, insieme da quasi vent’anni, sono le mamme di Sofia. Ilaria e Antonella, militanti per i diritti civili, hanno superato, con e per la figlia Vittoria, la paura della malattia e della separazione. Martina e Morena, sorelle per caso. Queste storie vere sfidano con coraggio, passione, intelligenza e allegria il pregiudizio diffuso, la crescente omofobia, la mentalità sempre più stretta di questo nostro paese. E delineano il profilo di nuovi nuclei familiari, per ora senza diritti né riconoscimento, il cui numero cresce di anno in anno. Una realtà su cui è ormai impossibile chiudere gli occhi. In Italia i figli di genitori omosessuali sarebbero circa centomila. Sono genitori un gay o una lesbica su 20, e almeno il 50 per cento delle coppie omosessuali vorrebbe un bambino. Una realtà che questo libro ci aiuta ad avvicinare e conoscere, oltre ogni pregiudizio o tabù, proprio alla vigilia di un importante pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità del divieto di matrimonio tra coppie dello stesso sesso in Italia.Domenica “Mimma” Scigliano è giornalista professionista, collaboratrice freelance di riviste del settore comunicazione, pubblicità e media, ha iniziato la carriera come cronista locale in provincia di Milano, occupandosi di politica e cultura. Ha coordinato riviste tecniche seguendo diversi progetti in start up. Specializzata in giornalismo multimediale presso l’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, ha realizzato inchieste e servizi per quotidiani e periodici, tra i quali Italia Oggi ed Economy. Negli ultimi anni si è dedicata anche alla comunicazione politica, come addetto stampa.
INGRESSO LIBERO
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IGOR Libreria
Via San Petronio Vecchio 3I - 40125 Bologna
Tel : +39.051.229466 - Fax : +39.051.236212E-mail : libreria.comint@libero.it
www.facebook.com/igor.libreria

mercoledì

REGOLAMENTO del Concorso a premi “ DAI UN NOME AL GIORNALE GLBT”


Arcigay Pianeta Urano ed Arcilesbica Juliette & Juliette indicono un concorso a premi rivolto al mondo GLBT per trovare un nome appropriato al giornale trimestrale che stanno promuovendo rivolto al mondo GLBT ed ai suoi amici e parenti.

DATA INIZIO FASE DEL CONCORSO: 01.05.2010
TERMINE DEL CONCORSO: 31.05.2010
DATA CONSEGNA PREMIO: che consiste in una romanica pizza per due persone, entro 30 gg dalla data di assegnazione.

Tutte le persone con un po' di creatività (maggiorenni) che durante il mese di Maggio'10 invieranno una e_mail all'indirizzo verona@arcilesbica.it oppure all'e_mail info@arcigayverona.org potranno partecipare al Concorso “Dai un nome al giornale GLBT” come di seguito specificato.

Potranno partecipare al concorso:
Le persone maggiorenni vicine al mondo GLBT che, durante il periodo di validità, spedendo i propri dati (nome, cognome, n. cellulare) via e_mail indicheranno un nome del giornale
Poi ci saranno le persone maggiorenni vicine al mondo GLBT che voteranno il nome
preferito.

Si precisa che ogni persona che corrisponde ad una e_mail potrà effettuare una sola registrazione/partecipazione. Le e_mail plurime saranno automaticamente rimosse.

Per poter esprimere il proprio voto invece gli utenti potranno usare più e_mail .

Al termine del concorso saranno scelti i nome che avranno ricevuto il maggior numero di voti (determinato attraverso la semplice sommatoria del numero di voti). Ma sarà lo staff che si riserva, in ogni caso, la facoltà di scegliere un nome appropiato o diverso qualora il nome vincitore risultasse protetto da copyright o già in uso.

Alla fine del concorso sarà assegnato il premio al vincitore che consiste in una serata romantica con 2 pizze offerte da Arcilesbica ed Arcigay Verona.

Il vincitore dei premi riceverà un’ e-mail di conferma della vincita all’indirizzo di posta elettronica indicato al momento della registrazione/partecipazione.

Una volta ricevute le comunicazioni da parte dei vincitori e verificata l’autenticità dei dati forniti si potrà ricevere il premio.

Non ci assumiamo alcuna responsabilità per problemi di invio e_mail, impedimento,
disfunzione o difficoltà riguardante gli strumenti tecnici, il computer, la linea telefonica, i cavi, l’elettronica, il software e l’hardware, la trasmissione e la connessione, il collegamento internet che possa impedire ad un concorrente di partecipare al concorso.

Le persone che, secondo il giudizio insindacabile del gruppo staff del giornalino risultino vincitori con mezzi e strumenti in grado di eludere l’aleatorietà, o comunque giudicati in maniera sospetta, fraudolenta, o in violazione del normale svolgimento dell’iniziativa, non potranno godere del premio vinto in tale modo.

INFORMATIVA SULLA PRIVACY ai sensi dell'art.13 del D.lgs. 196/2003
sul trattamento dei dati personali e Condizioni di Partecipazione al Concorso
La compilazione e invio dell' e_mail consentirà:
all’Utente di partecipare al concorso a premi e di avere la possibilità di ricevere le nostre notizie e programmi dell'attività delle due associazioni
L'arrivo del giornale stesso via e_mail.

In relazione ai trattamenti dei dati dell’Informativa, il consenso al trattamento dei dati è facoltativo e sempre revocabile.
L'Utente potrà sempre revocare il consenso all'uso dei dati che ha fornito ed esercitare i diritti previsti dall'art. 7 del D.lgs.196/2003. Le informazioni che riguardano l’Utente non saranno diffuse ma solo comunicate ai soggetti sopra indicati. Titolare del trattamento dei dati è Arcigay ed Arcilesbica Verona. Responsabile del trattamento dei dati è il Presidente dell'associazione.

La partecipazione al concorso è gratuita.

22 Maggio 2010 - Stefano Bolognini presenta "Una famiglia normale"


Stefano Bolognini a Verona
presenta
UNA FAMIGLIA NORMALE
Come abbiamo disinnescato la bomba gay!
(Sonda Edizioni)


Arcilesbica - Arcigay Verona
vi invita alla presentazione del libro

Una famiglia normale
di Stefano Bolognini

SABATO 22 Maggio 2010

ore 15,30 - Centro Culturale 6 Maggio - Verona
Via Mantovana 66

Il libro
osa accade quando un figlio dichiara ai genitori di essere gay? Ecco come si "disinnesca la bomba". Lo spiega il giovane giornalista Stefano Bolognini con un racconto in prima persona che è diventato il libero "Una famiglia normale", che sarà presentato Sabato 22 Maggio'10 alle ore 15,30 al Centro Culturale 6 Maggio Verona via Mantovana 66.
Un ritratto di famiglia tradizionale (di destra) con gay. Come dire la rivoluzione arcobaleno della famiglia italiana: una madre, un padre, la nonna ottantenne, un fratello e il cugino e rispettive compagne, accettano di venire intervistati sull'omosessualità del figlio, nipote, fratello e cugino: l'autore.
Un volume che può essere letto con diversi accenti. Come storia italiana contemporanea; come micro-inchiesta; ma anche come manuale di coming out. Si ride e si riflette: "Una famiglia normale" è il ritratto sincero di una famiglia che ha raggiunto la serenità, e racconta una storia comune alle famiglie italiane: le persone omosessuali costituiscono circa il 10% della popolazione e c'è un omosessuale, un diverso, per ogni famiglia sia esso figlio, nipote, fratello, cugino, zio. Ed anche amico.

L'autore
Stefano Bolognini,
è stato assistente parlamentare dal 2005 di Franco Grillini e responsabile dei contenuti di Gaynews.it. Ha pubblicato il libro "Balletti Verdi, uno scandalo omosessuale". Cura uno spazio quotidiano, "Punto G", sulla web-radio Deegay.it e collabora al “Progetto Omosessualità” di Wikipedia oltre che a numerose testate.




giovedì

Pegaso cerca coppie IN-LUSTRI e noi di Verona cerchiamo scrittori per fare un giornalino GLBT

Ci incontreremo martedì 18 Maggio e martedì 01 Giugno per creare un giornalino on-line che racconti di noi e del nostro mondo GLBT. Se qualcuno è appassionato di scrittura, impaginazione, grafica, fotografia ecc. o semplicemente ci vuole aiutare nell'impresa ci telefoni al 3493134852.
Nel frattempo anche Pegaso sta facendo la sua campagna dedicata alle persone appassionate di fotografia.

Riceviamo dalla Redazione Pegaso:
(nella foto Angela e Agata)
In occasione del lancio della campagna Arcigay per il diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, Pegaso20, trimestrale dell’associazione, ha pubblicizzato un appello dedicato alle persone appassionate di fotografia, come già accadde nello scorso autunno con la campagna Mettiamo in gioco i nostri corpi.
www.arcigay.it/pegaso20Invitiamo a segnalarci alla pagina Arcigay sul social network FlickR www.flickr.com/pegasopics


oppure a inviarci via mail a


redazione@arcigay.it
le immagini di COPPIE GAY E LESBICHE IN-LUSTRI cioè che stanno insieme da almeno 5 anni.
Vogliamo raccontare attraverso le immagini, le storie e la quotidianità di relazioni d’amore ferite dall'impossibilità di poter essere riconosciute pubblicamente dalle nostre istituzioni.
Chiederemo con la nostra visibilità il sì che ci permetterà di tagliare il nostro traguardo, di pronunciare, a nostra volta, il sì che da sempre sognamo.
Attraverso questi volti e queste relazioni, Pegaso vuole unirsi a tutta la comunità lgbt che sta chiedendo ad alta voce il diritto di accedere al matrimonio civile, strumento fondamentale per garantire dignità, inclusione e diritti alle famiglie omosessuali e l'uguaglianza di tutti i cittadini.
Le foto più belle saranno pubblicate su Pegaso21 – trimestrale Arcigay – estate 2010, in uscita a giugno. Mentre tutte le foto pervenute saranno inserite in una gallery sul sito web www.arcigay.it
Leggi l'intervista a Bruno e Orlando su Pegaso20

Download:
Appello_Arcigay_PegasoCercaCoppieIN-LUSTRI_.doc

E con tango siamo in tre

05/04/2010 - Redazione arcigay
L'albo illustrato per l'infanzia "E con Tango siamo in tre" racconta la storia vera di due pinguini gay che vivono allo zoo di New York e adottano un cucciolo della loro specie del quale si occupano amorevolmente.
Su Tuttolibri di sabato 20 marzo 2010 è uscita una bella recensione di Roberto Denti (C'è un pinguino che ha due papà).
E con Tango siamo in tre, oltre che presso le migliori librerie, può essere acquistato presso l'editore: Edizioni Junior, viale dell'Industria, 24052 Azzano San Paolo BG, Tel. 035.534123 - ordini@edizionijunior.it - http://www.edizionijunior.com/
E CON TANGO SIAMO IN TRE (And Tango makes three) Autori: Peter Parnell, Justin Richardson
illustrazioni di Henry Cole. Questo libro è tratto da una storia vera. Roy e Silo fanno parte della specie dei Pinguini antartici (CHINSTRAP PENGUINS, letteralmente pinguini sottogola), caratterizzati da una linea sottile di piume nere che circonda il loro collo e che somiglia al laccio di un cappello indossato sulle spalle.
Dopo aver vissuto per anni fianco a fianco nello zoo del Central Park di New York, nel 1998 fecero la scoperta l’uno dell’altro e da quel momento sono diventati una coppia. Tango, il loro unico pulcino, è nato da un uovo deposto da un’altra coppia di pinguini di nome Betty e Porkey. Questi ultimi avevano spesso fatto schiudere le loro uova, ma non erano mai stati in grado di prendersi cura di più di un uovo alla volta. Nel 2000, quando Betty depose due uova fertili, Rob Gramzay decise di dare a Roy, a Silo e a una di queste due uova l’opportunità di diventare una famiglia.
Se andrete a visitare lo zoo del Central Park, potrete vedere Tango e i suoi genitori sguazzare nella casa dei pinguini in compagnia dei loro amici, fra i quali ci sono Nipper, Squawk, Charlie, Wasabi e Piwi.
Nello zoo del Central Park ci sono quarantadue pinguini antartici e nel mondo ne esistono oltre dieci milioni.
Ma di Tango ce n’è uno solo.

mercoledì

18 Aprile 2010 ore 15,30 al Centro Culturale 6 Maggio 1848 presenterà il suo libro Angela Scibetta

Domenica 18 Aprile ore 1530 presentazione del libro "Solitudine e sesso virtuale su internet" di Angela Scibetta
Presso il Centro Culturale 6 Maggio 1848 in via Mantovana 66

Biografia di Angela Scibetta - Autrice di Solitudine e sesso Virtuale... cosa è l'amore ?
Angela Scibetta è nata in provicia di agrigento nel Marzo 1967, ha visuto la sua infanzia in Germania.

Ritornata all'età di 7 anni in Sicilia, ha proseguito gli studi fino a raggiungere la laurea con i massimo dei voti in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Catania nel 1994.

Sposata e madre di due figli, trasferita nel 1995 in Friuli Venezia Giulia dove esercita la professione di medico di base presso il comune di ronchis (ud).

Insignita il 28 Maggio 1998 nel comune di Venezia con la medaglia d'oro al valor civile dall'allora ministro degli interni Giorgio Napolitano, attuale Presidente della reppublica.

Con la motivazione: eccezionale l'abnegazione dei soccorsi prestai che consentivano di trarre in salvo numerose persone in ocasione di una violenta tomba d'aria abbttutasi 20 luglio del 1997 a Bibione.

All'età di 40 anni decide di riprendere gli studi, in psicoterapia con tecniche di ipnosi, presso l'I.S.P. di Roma... attualmente è iscritta al terzo anno.

Amante dei viaggi e delle scienze il suo moto preferito

"io non ho tempo libero, ho il tempo".

martedì

libro Astrologia e Omosessualità

Volevo informarvi dell'uscita del libro Astrologia e omosessualità scritto da Carla Pretto e Mirko Negri due astrologi veronesi. Prossimamente verrà fatta una presentazione del libro anche nella città di Verona. Non appena sarà decisa la data vi informeremo. Mirko Negri
vicepresidente circolo ARCI ALPHAREZ verona
www.alpharez.it

sabato

Viaggio verso me – Il nuovo romanzo di Gabriele Sannino sarà presentato mercoledì 03 marzo a Verona

Viaggio verso me – Il nuovo romanzo di Gabriele Sannino
sarà presentato mercoledì 03 marzo alle ore 21 in sede REBIS a Verona
L'evento è organizzato da Arcigay, Arcilesbica e Rebis di Verona
Titolo: Viaggio verso me
Autore: Gabriele Sannino
Editore: WLM
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 9788890259685 Pagine: 70
"Ero davanti allo specchio con il viso bagnato e con gli occhi chiusi per ossigenarmi un po’ la mente: quando li ho riaperti,...
Gabriele Sannino ci racconta del viaggio di un gay verso se stesso e...
Il tema del viaggio è molto usato in letteratura, anche in quella gay. La metafora del viaggio ben racconta il percorso dell’autore, del libro e anche dei lettori. È proprio a questa metafora che si affida Gabriele Sannino , al suo secondo libro...
“Viaggio verso me” è il secondo romanzo di Gabriele Sannino, esce dopo “Non sono un alieno”, un romanzo di formazione e di profonda riflessione che alla sua uscita ha avuto una certa popolarità nel mondo gay. Il romanzo parla di un uomo, Alessio, che durante un viaggio in...
Un viaggio, l'autostrada, un ragazzo che va verso il proprio amore e scopre che il viaggio è dentro se stesso. "Viaggio verso me",..

martedì

Margherita Graglia Lunedì 25 gennaio in sede Rebis ore 21

Si informa che i circoli Arcigay, Arcilesbica e Rebis di Verona, hanno il piacere di ospitare la Dott.ssa Margherita Graglia che presenta il suo ultimo libro PSICOTERAPIA E OMOSESSUALITA’.
La Dott.ssa Graglia ha molti anni di esperienza clinica e di formazione con persone omosessuali bisessuali e trans e collabora con università e con vari enti sempre sulle medesime tematiche.
La serata di presentazione è rivolta a tutti e quindi a gay, lesbiche e trans ma anche a psicologi, psicoterapeuti, educatori e a figure professionali interessate all’argomento.
L’incontro si tiene lunedì 25 gennaio 2010 ore 21,00 presso la sede Rebis di Verona – Stradone Santa Lucia nr. 17 C (a 300 metri dal cavalcavia di Viale Piave in direzione Mantova).
Presenta la serata Ermanno Marogna.
Per informazioni potete telefonare ad Ermanno 349 464139.
Si prega di passare l’informazione a chiunque possa essere interessato/a/*
Grazie per l’attenzione
Ermanno Marogna - Counselor Studio Sostegnogay
Via Santa Felicita 9 - Verona http://www.sostegnogay.it/
cell. 349 4641139

Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, da anni lavora come formatrice, organizzando e conducendo corsi sull'orientamento sessuale e l'identità di genere rivolti a psicologi, psicoterapeuti, medici, insegnanti ed educatori. Ha curato inoltre una serie di progetti europei sull'integrazione delle persone lgbt.
Lunedì 25 gennaio verrà presentato il volume: Psicoterapia e Omosessualità , di Margherita Graglia. Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e...
Descrizione
Cos'è l'orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la rilevanza dell'orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme contemporanee dell'omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto all'omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall'altro il pregiudizio antigay assume forme ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull'orientamento omosessuale che possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull'immagine che ha di sé il paziente. Senza trascurare di evidenziare l'apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l'autrice propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.

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Dettagli del libro
Titolo: Psicoterapia e omosessualità
Autore: Graglia Margherita
Editore: Carocci
Collana: Professione psicologo
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8874665695
ISBN-13: 9788874665693
Pagine: 144
Reparto: Medicina

È da poco uscito un articolo "Affermiamo il nostro benessere"
Redazione Pegaso : Amori contro l'omofobia dove c'è una bella intervista che la riguarda
[leggi tutto qui]

Per conoscerla un po' di più prima di venire ad incontrarla lunedì 25 gennaio in sede Rebis leggi un suo articolo:
L'omofobia istituzionalizzata: il caso della psicoterapia
di Margherita Graglia (aledone@tin.it)
[leggi l'argomento qui]
Scheda del libro:
www.carocci.it
Margherita Graglia
PSICOTERAPIA E OMOSESSUALITA’
Collana: Professione psicologo/21
ISBN: 978-88-7466-569-3
Pagine: 168
Prezzo: € 17,40
Contenuto
Cos’è l’orientamento sessuale? Cosa significa parlare di psicoterapia e omosessualità? Qual è la
rilevanza dell’orientamento sessuale nel setting clinico? Il testo fa il punto sui più recenti contributi della ricerca scientifica e illustra le specificità dei pazienti gay e lesbiche, discutendo alcune modalità di intervento terapeutico ed evidenziando il contributo dello psicoterapeuta nella costruzione di un setting inclusivo. In particolare il lavoro offre una disamina delle forme
contemporanee dell’omonegatività e del loro impatto sul benessere psico-sociale dei gay e delle
lesbiche. Sebbene siano in corso profondi cambiamenti nella società civile rispetto
all’omosessualità, da un lato le istituzioni italiane rimangono cieche e sorde di fronte alle richieste
di riconoscimento dei cittadini non eterosessuali e dall’altro il pregiudizio antigay assume forme
ambigue, sottotraccia, solo apparentemente più innocue. In questo panorama si muove anche lo
psicoterapeuta che ha, come sua cifra, un bagaglio di teorie sull’orientamento omosessuale che
possono interferire, se non interrogate a fondo, nella selezione delle informazioni ritenute
clinicamente rilevanti e nel contempo possono agire sull’immagine che ha di sé il paziente. Senza
trascurare di evidenziare l’apporto di entrambi i soggetti alla relazione terapeutica, l’autrice
propone alcuni spunti di riflessione affinché la stanza del terapeuta diventi un contesto affrancato da stereotipi e pregiudizi.
Indice del volume
Introduzione
1. L’identità sessuale/Il genere e le sue identità/Definendo l’orientamento sessuale/Stime di
prevalenza della popolazione GLB (gay, lesbica, bisessuale)/Le origini dell’orientamento
(omo)sessuale/Il concetto di identità multipla
2. Dal paradigma della patologia a quello della variazione/La psichiatrizzazione/La
psicoanalisi/Derubricazione e nuova diagnosi/Il cambiamento di paradigma
3. Prospettive contemporanee sulla salute GLB/Le ricerche/Il modello del minority stress/La
promozione del benessere psicosociale
4. La psicoterapia con pazienti GLB/Temi ricorrenti/Temi invisibili/Il gruppo terapeutico/La
rilevanza dell’orientamento sessuale
5. I terapeuti con i pazienti GLB/Le ricerche sui terapeuti/Assunzioni inaccurate e discrepanze
nei valori/L’orientamento sessuale del terapeuta/Costruire un setting inclusivo
Bibliografia
L’Autrice
Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, collabora con l’Università di Bologna. È didatta
CIS (Centro Italiano di Sessuologia). Affianca all’attività clinica la progettazione e la conduzione di corsi di formazione sull’orientamento sessuale e l’identità di genere rivolti a psicologi, medici,
insegnanti ed educatori.

sabato

DONNA NELL'ANIMA CERCA IL SUO VERO CORPO

Articolo di Elena Nuozzi

La condizione di una trans
“Il problema principale è prendere consapevolezza di quello che si è. Sono nata di sesso maschile, ma non sono mai stata un uomo. Se penso alla mia adolescenza: il disagio, le domande... essere intrappolati in un corpo al quale senti di non appartenere.
Questa condizione t’impone un percorso per razionalizzare e accettarti. All’inizio della mia transizione ero felice: finalmente sapevo chi ero. Ma non avevo fatto i conti con la realtà e la capacità di discriminazione degli altri.”

Il percorso di consapevolezza
La transizione inizia a 19 anni. Fino a quell’età ha un orientamento omosessuale. Inizia a prendere ormoni femminili. Continua con la mastoplastica additiva del seno. Oggi è in una lunga lista d’attesa per la riattribuzione chirurgica del sesso.
“Nel percorso di transizione il ruolo della famiglia è fondamentale. I miei genitori sanno della mia situazione da sempre. Quando l’ho detto a mio padre, da anni al corrente della mia omosessualità, mi ha risposto: ‘Se ti senti e sei così, da domani comincia a comportarti per quello che sei’. Mi hanno accettato, non cacciata di casa come di solito accade, e mi hanno fatto continuare gli studi fino alla fine: è un enorme privilegio fare questo percorso in un ambiente protetto.”
Il suo fare è molto femminile. All’inizio ha vissuto senza rivelarsi: negava la sua transessualità. Ora non dichiara la sua situazione apertamente ma, se le viene chiesto, non rinnega la sua condizione di transessualità. “Per questo motivo – dice – ringrazio A. per avermi fatto capire che ho il dovere di non vergognarmi della mia storia.”

Il lavoro
Il suo compagno l’accompagna in macchina a un colloquio di lavoro. Il colloquio va benissimo, fino al momento della presentazione della carta d’identità. Il proprietario scoppia in una risata: “Perché non ti prostituisci?”.
Il suo compagno vorrebbe spaccare la faccia al titolare. Risultato: posto di lavoro non ottenuto.
Altro colloquio. “Bene! La chiamo tra una settimana per iniziare.” Ma appena consegnati i documenti: “Fantastico! Non andrà mai in maternità e non farà assenze per il suo ciclo!”. Posto di lavoro non ottenuto. In Italia la legge 164/82 prevede che la rettifica anagrafica riguardo al proprio sesso di appartenenza può essere effettuata solo a compimento dell’operazione per il cambio del sesso.
“Vuol dire ritrovarmi a fare lavoretti in nero e saltuari: nessuno ti mette in regola.”

Come risolvere i problemi economici
“Così mi prostituisco. La gente mi discrimina, ma di notte mi cerca: per molti le trans sono solo una trasgressione erotica. Annunci su internet. Se in Italia ci fosse una legge adeguata non ci sarebbero pregiudizi lavorativi e sociali. In Germania, Belgio, Portogallo questa legge c’è. In Spagna, con il governo Zapatero si può ottenere la modifica sui documenti dopo un anno di transizione e la prostituzione è diminuita notevolmente.
All’inizio volevo operarmi per trovare un lavoro e sposarmi, ora lo farò per me.”

La sessualità
“Ma se ho un sesso che non mi corrisponde, come faccio a vivere bene la mia sessualità? Il mio compagno mi ha sempre vista come donna. A fare l’amore con lui avevo vergogna, non riuscivo a esprimermi come volevo. Insieme siamo riusciti a trovare un equilibrio e ora va bene. La nostra è una storia che dura da due anni.”

Identikit
Altezza 1,78 m bionda occhi verdi numero di scarpe 41; ama andare dal parrucchiere, dall’estetista, fare shopping; le sue scarpe preferite? Manolo Blahnik; adora il colore rosa; il suo piatto preferito: pizzoccheri. In cucina ama sperimentare, è golosa. Non sopporta ostentazione, volgarità, pregiudizi e falsità. Non sopporta il ticchettio della sveglia: ne ha una digitale. Ama stare con gli amici, andare al cinema, ascoltare musica rock. Adora le moto... e i motociclisti. Adora le bambole di porcellana, il servizio di piatti dei suoi genitori. Adora suo padre.
Vorrebbe essere più magra e cambiare macchina. Le piacciono gli uomini che la fanno sentire donna. Adora i baci sul collo. Adora la femminilità. La cosa più bella che le hanno detto: “Ti amo per quella che sei”. Si vede zingara e considera tutte le donne principesse fortunate “vestite da bambine fin da piccole”.

venerdì

Io... Un' aquila in volo... ...Fottuta dal Destino.

Foto di Doriana Di Giovanni (LEGGI IL SUO BLOG CLICCANDO QUI) CLICCA SUL GIORNALE PER LEGGERE L'ARTICOLO del Corriere di Livorno

Doriana sarà a Verona per presentare il suo Romanzo a Febbraio presso l'Arcilesbica Juliette & Juliette e l'Arcigay Pianeta Urano di Verona. Tenetevi pront* per emozionarvi!


La recensione di Simonetta De Bartolo sul sito di Patrizio Pacioni. [leggi tutto qui]
(l'ultima bellissima e approfondita recensione del romanzo).
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Fottuti dal destino – Doriana Di Giovanni
Recensione di Irene Leo [leggi tutto qui]
Ho fatto un viaggio. Ogni libro lo è. E’ il percorso verso una finestra socchiusa sul mondo del suo autore, e benché se ne dica, c’è sempre parte di chi scrive tra le parole di un libro. Ho visto una donna, forte, arguta, attenta, ma in contraltare dalla grande dolcezza. Questa donna si chiama Ilaria, ed è la protagonista di “Fottuti dal destino”. Potrebbe essere una nostra amica, una sorella, una compagna, ed il suo vissuto si intreccia con il Cuore e le sue leggi. Un Cuore grande, che soffre, si ribella, gioisce ma non molla, ed attira a sé inevitabilmente la vita, nella sua veste più feroce e dannatamente bella. E’ tutto uno sviscerare sensazioni ed emozioni, che nascono nel turbinio di occasioni e restituiscono un senso al dolore, nelle sue forme più diverse. Ilaria vive con Elena la sua compagna, e la felicità sembra essere luminosa nello stare assieme, finché un gioco diventa seria realtà, finché una voce la sorprende alle spalle. Un nuovo amore si presenta inaspettato nell’esistenza di questa donna..... [continua a leggere qui]

giovedì

Genitori omosessuali: intervista a Chiara Lalli, autrice di "Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay"

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa a Roma
«È troppo semplicistico ritenere che un bambino, per crescere in modo equilibrato, abbia bisogno della presenza di un padre e di una madre di sesso diverso. Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l'acquisizione della propria identità di genere. La verità è che la società ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti: basti pensare a quello che è successo 30 anni fa ai figli dei separati, che si sentivano a disagio e cercavano di nascondere la loro realtà. Adesso, invece, essere figli di separati è quasi normale" (Umberto Veronesi, 2006)
Nel 2005 L’American Academy of Pediatrics incaricò una serie di associazioni scientifiche e sociali, professionali e governative, di avviare uno studio mirato a esaminare la salute psicologica di bambini cresciuti con genitori omosessuali. I ricercatori passarono in rassegna tutta la letteratura scientifica reperibile.
I risultati delle ricerche dimostrarono che bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli allevati da genitori eterosessuali. Più di 25 anni di ricerche documentano che non c’è relazione tra l’orientamento sessuale dei genitori e qualsiasi tipo di misura dell’adattamento emotivo, psicosociale e comportamentale del bambino.
Questi dati dimostrano che un bambino che cresce in una famiglia con uno o due genitori gay non corre alcun rischio specifico. Adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, che siano uomini o donne, eterosessuali od omosessuali, possono essere ottimi genitori.
Buona parte delle obiezioni all’omogenitorialità si raccolgono attorno alla frase: “E’ contro l’interesse del bambino”. Così risponde L’American Psychoanalythic Association: "E’ nell’interesse del bambino sviluppare un attaccamento verso genitori coinvolti, competenti e capaci di cure. La valutazione di queste qualità genitoriali dovrebbe essere determinata senza pregiudizi rispetto all’orientamento sessuale".
In merito a questo delicato e così ancor poco dibattuto argomento è da poco uscito il libro “Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay" di Chiara Lalli, in cui si affrontano storie reali di genitori omosessuali.

Di seguito la mia intervista all’autrice:
- Chiara, in “Buoni genitori” ci racconti la storia di alcune famiglie formate da genitori gay. Come è nata l’idea di scrivere un libro su questo tema?
L'idea è nata tempo fa: senza conoscere famiglie gay e senza avere letto la letteratura relativa a questo argomento mi sono scoperta ad avere una opinione in merito. O meglio: un pregiudizio. Assimilato quasi per osmosi e identificabile con l'opinione prevalente, ma sbagliato. Il pregiudizio riguardava l'adozione gay. Ho cominciato a chiedermi: perché no? E non ho trovato nessuna ragione per il no, sia conoscendo le famiglie gay sia leggendo la letteratura, che smentisce tutte le condanne e le paure. I bambini crescono benissimo in una famiglia omosessuale se hanno affetto e cure parentali. Sono queste le condizione importanti, non l'orientamento eterosessuale.
- C’è chi sostiene che i figli nati da gay potranno crescere confusi o deviati. Ma i dati di altri paesi dicono altro. In base alla tua esperienza e ai tuoi studi cosa ci puoi dire?
Le condizioni importanti per la crescita di un figlio non riguardano l'orientamento sessuale o altri criteri formali, ma la qualità relazionale. Sono sempre esistiti molti modelli familiari: famiglie allargate, monoparentali, cogenitoriali. I fantasmi che si agitano contro le famiglie gay sono gli stessi che si agitavano contro i matrimoni interrazziali o contro il divorzio. “I bambini saranno devastati”, si diceva per mantenere le ingiustizie. I bambini devono essere coccolati e amati e questo non è garantito da nessun modello. Non deve però nemmeno essere escluso a priori. Sia chiaro: non si sta dicendo che le famiglie gay sono migliori delle altre. Sono famiglie come tutte le altre: possono essere felici, infelici, disattente o presenti. Non possono però essere condannate come intrinsecamente sbagliate. Questo sarebbe ingiusto e stupido.
- Nel tuo libro narri di storie reali di mamme e papà gay, quali sono state le tue emozioni nell’incontrare queste persone?
Mi sono sentita privilegiata nel conoscere alcune realtà familiari, e di essere accolta con disponibilità; la speranza di contribuire, spero, a farle conoscere senza essere invadente. Perché la conoscenza è il più potente mezzo per demolire pregiudizi e luoghi comuni.
Al contempo provavo un feroce disappunto nel ricordarmi il peso delle mancate tutele giuridiche che pesano su di loro. Mentre ci parlavo pensavo “Perché non dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti gli altri?”. Era assurdo; è assurdo.
- Quali sono state invece le emozioni che hai potuto cogliere in loro e nella narrazione dei loro vissuti?
La rabbia di subire una discriminazione e la preoccupazione per i propri figli, per le mancate tutele giuridiche. L'allegria e la spontaneità di raccontarmi la loro “normalità”; la felicità di essere genitori e la consapevolezza di trovarsi ad affrontare quanto ogni genitore deve affrontare: la scuola, la piscina, gli amichetti, il motorino, le prime uscite. Banale, no?
- Ritengo che oggi l’informazione su questi temi sia fondamentale e che sia arrivato il momento che la società si interroghi anche su questioni importanti come queste. Tu quale messaggio vorresti che passasse attraverso il tuo lavoro?
Già contribuire a sollevare domande mi sembrerebbe un risultato soddisfacente: in genere ci si abbandona ai “secondo me” che, se indagati, sono scatole vuote. Molti di quanti giudicano non hanno mai incontrato una famiglia gay, non hanno letto nulla in merito eppure si sentono in diritto di prendere una posizione. Non ci hanno forse nemmeno mai davvero ragionato, perché se lo avessero fatto tante delle loro obiezioni cadrebbero di fronte al semplice buon senso.
- Chi sono nella società attuale i “buoni genitori”?
Quelli che curano i propri figli e che vogliono loro bene.
- Che definizione daresti oggi al termine “famiglia”?
È davvero difficile: pochi giorni fa un assessore alle pari opportunità mi ha raccontato che nei modelli presentati in comune c'erano 22 modelli di famiglie! Provo a cavarmela dicendo che è un concetto ampio, cangiante e che non può essere ridotto ad un unico modello. Che è costruito su un legame che non è esclusivamente genetico e sulla condivisione di alcuni interessi, immateriali e materiali.
Ogni esperienza, ogni storia, ogni incontro ci trasformano. Come la scrittura di questo libro ha cambiato Chiara?
Più che cambiato ha rafforzato la mia convinzione che sia doveroso non cedere agli argomenti di autorità (“è così perché lo dice lui”) e non lasciare che quanto si mormora si trasformi in una legge universale. Soprattutto quando questa superficialità implica il mancato riconoscimento di diritti fondamentali.
Un sincero ringraziamento alla Dott.ssa Chiara Lalli per la gentile collaborazione

La Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa a Roma

venerdì

Omosessualità e Vangelo. Franco Barbero Giovedì 14 Gennaio ore 21 all’èglise via S.Felicità 8 Verona.

GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI DELLA MAGNIFICA SERATA
Titolo: Omosessualità e Vangelo.
Franco Barbero Giovedì 14 gennaio ore 21
all'èglise via S. Felicita, 8 Verona.
Prezzo: € 14,00 160 p., rilegato Editore: Gabrielli Editori
In sintesi
Da quasi trent'anni Franco Barbero sostiene la Necessità di Creare Nella Chiesa un clima di Dialogo con le persone gay e lesbiche per aprire così una Via Che veda nell'omosessualità ben Più che uno scherzo della Natura e per invitare tutti Coloro Che si sentono parte della Chiesa Cattolica Un riflettere sul proprio atteggiamento verso queste persone. Il libro è una raccolta parziale ed esemplare delle Numerose lettere giunte In questi anni uno Franco Barbero Seguite da una sua breve risposta: sono tutte Una testimonianza e un invito a Vivere la propria storia umana e cristiana "sotto il sorriso di Dio", Consapevolezza Nella Che è l'unico Suo il "Giudizio" conta che, Che ci giudicherà, senza distinzioni, con un unico metro: quello dell'Amore.
Il libro offre NUMEROSI spunti per una pastorale con le persone omosessuali SIA Capace di liberarle da Ciò che impedisce di Loro Avere un rapporto sereno con se stesse e con Dio, SIA di metterle Nella Condizione umana e cristiana di "Adultità".
La recensione di IBS
Nelle chiese cristiane gay e lesbiche credenti sono protagonisti di una grande novità. Dicono apertamente con le parole e con i fatti Che tra esperienza omosessuale e vita cristiana non ESISTE alcuna inconciliabilità. La Loro è una rivoluzione d'amore e in Quanto violenta non racconto. Le persone omosessuali vivono le Loro relazioni e Partecipano uno pieno titolo alla vita della comunità cristiana. Lo fanno da cristiani e da cattolici, come i Loro fratelli e le sorelle Loro eterosessuali. Perché la comunità non PUÒ accogliere con gioia la TESTIMONIANZA del Loro amore? Perchè la Celebrazione di questo amore non PUÒ Avere la dignità di matrimonio? Gli interrogativi sono tanti e sono tutti sentiti, vivi, autentici. Franco Barbero risponde. «Queste Lettere, un assaggio tra migliaia e migliaia di che ho ricevuto e ricevo, sono per me uno dei" luoghi del Dialogo ". Su di esse ho versato tante lacrime, ho pregato, riflettuto, studiato. Soprattutto ho cercato di ascoltare e di imparare ». Franco Barbero (1939), sacerdote dal 1963 al 2003, ha pubblicato varie opere di teologia tra le Qualifiche "Il dono dello smarrimento" e "L'ultima ruota del carro". Pasquale Quaranta (1983), giornalista, ha scritto di sé uno Franco Barbero. È Stato portavoce del Salerno Pride 2005 e consigliere nazionale Arcigay.
Gay e lesbiche credenti si raccontano in "Omosessualità e Vangelo". Il nuovo libro di Franco Barbero

Recensione di Delia Vaccarello Tratta da l'Unità del 17 giugno 2008«Omosessualità e Vangelo» è una raccolta delle Numerose lettere giunte In questi anni uno Franco Barbero Seguite da una sua breve risposta: sono una TESTIMONIANZA E UN INVITO A vivere la propria storia umana e cristiana "sotto il sorriso di Dio", Che Consapevolezza Nella E l'unico Suo il "Giudizio" conta che, Che ci giudicherà, senza distinzioni, con un unico metro: quello dell'Amore. Il libro offre spunti per una pastorale con le persone omosessuali SIA Capace di liberarle da Ciò che impedisce di Loro Avere un rapporto sereno con NUMEROSI se stesse e con Dio, SIA di metterle Nella Condizione umana e cristiana di "Adultità". Il testo è arricchito da una presentazione e una bibliografia ragionata redatte da Pasquale Quaranta Che forniscono un'utile bussola anche a chi, credente e non credente, desideri Approfondire QUESTI e temi da una postfazione dello psichiatra Paolo Rigliano.

Una lettera PUÒ «Salvare la vita». Soprattutto se Riceve una risposta di amore e di speranza Che aiuta uno respingere la Sensazione di Essere «sporchi, sbagliati, nel peccato». Soprattutto se a Rispondere è don Franco Barbero. Per Decenni impegnato a fianco dei poveri di diritti, Dopo quarant'anni di sacerdozio, Barbero nel 2003 Viene «ridotto» al laicato. Ma lui non muta nulla del Suo Impegno, tra i tanti compagni di viaggio ci sono lesbiche, gay, trans, divorziati e Sposati civilmente, teologi dissenzienti. Continua la sua opera Dalla postazione della comunità cristiana di base di Viottoli Che ha Fondato 35 anni fa. A tutti non fa mancare una parola di conforto, e la firma in calce reca sempre il Don. «Resto Nella Chiesta cattolica e ci resto come presbitero Perché me lo CHIEDE un gran numero di donne e di uomini». Le lettere Che Riceve Don Franco e le sue risposte sono Raccolte di Stato in un prezioso libro a cura di Pasquale Quaranta di prossima uscita dal titolo «Omosessualità e Vangelo, Franco» Barbero risponde, Gabrielli editori. Lo stesso Pasquale, Che oggi ha venticinque anni, un don Franco scrive di sé: «Caro Pasquale, finalmente stai riuscendo uno dirti Che Dio ti vuole bene come sei. Che cosa puoi dire a quei tuoi amici Che sostengono il cosiddetto "sesso senza amore"? Cerco sempre, anche nell'accompagnare gay e lesbiche, di Mettere in Grande Risalto la valenza dei sentimenti, la Possibilità di Avere relazioni stabili, ma mi prefiggo anche di non incoraggiare la diffidenza verso il corpo ». Il sacerdote incoraggia i sentimenti Profondi come dono di Dio, come Aveva Fatto celebrando i patti d'amore tra Coloro Che la Gerarchia non riconosce «Degni».
Pasquale Nella sua presentazione passa in rassegna da giovane credente i Comportamenti verso gay e lesbiche All'interno della Chiesa Cattolica Che si accompagnano troppo Spesso uno uno sguardo negativo: «Il Rispetto è condizionato da giudizi infondati e talora Fortemente Ostili», la Considerazione di fondo Che Quella ritiene E gay e lesbiche persone «gravemente ostacolate nel relazionarsi correttamente con donne e uomini». Dinanzi uno QUESTI attacchi, l'autostima Potrebbe frantumarsi di botto. Ma sa ricostruirla Barbero: «Oggi una eccellente produzione teologica Dimostra uno Chiare lettere l'impossibilità di Usare i testi biblici pro o contro l'omosessualità precisa»,. E Invita i credenti adulti ad «andare avanti senza bussare», senza CHIEDERE permessi per vivere l'amore che benedice le unioni, Perché «l'unica porta devono bussare alla Quale è la porta di Dio». Barbero risponde alla donna «Che si sente sporca» Perché ama Un'altra donna, al sacerdote gay Che Dopo il travaglio dell'accettazione ha scoperto l'amore e non sa cosa fare, al attratto papaboy da un coetaneo, uno Che convive da Cosimo diciassette anni.Cosimo scrive: «Ho provato uno confessarmi, le condizioni sono sempre Le stesse: Lasciare il mio compagno. La Chiesa di Roma vuole crocifiggermi negandomi l'eucarestia. A 53 anni Sono stato colpito da DeGenerazione maculare per la CUI VA vista Calando giorno dopo giorno e il solo a dire "ci sarò io al tuo fianco, darò io il tuo cane da guida" Stato è il mio compagno CUI devo tutto ». La risposta è commossa, lunga e articolata. Ferma: «Per fortuna milioni di gay e lesbiche credenti vivono la Loro esperienza come un dono di Dio e non si sentono più fuori Dalla Chiesa. Quanto a me sono davvero riconciliato con la Chiesa. È semmai la Gerarchia Che non è riconciliata con me ». Come si fa da espulsi uno Sentirsi ancora «dentro»? Semplice: l'amore è gioia, sorriso: «Sono in compagnia di un enorme schiera di donne e uomini Che Loro vivono la fede sotto il sorriso di Dio».

Pasquale Quaranta (a cura di), Omosessualità e Vangelo, Franco Barbero risponde, Gabrielli editori, 2008, pagine 160

Il libro PUÒ Essere acquistato in tutte le librerie.
Altre recensioni (siti esterni)
"Omosessualità e Vangelo. Il nuovo libro di Pasquale Quaranta e don Franco Barbero" su queerblog.it del 16 ottobre 2008
"Nella Chiesa e la rivoluzione gay" di Giulio Maria Corbelli su gay.it del 16 Ottobre 2008

giovedì

Pegaso19: mettiamo in gioco i nostri corpi


È uscito il nuovo numero del trimestrale Arcigay, Pegaso - inverno 2009/2010.
Pegaso è il notiziario di Arcigay, distribuito gratuitamente presso i comitati Provinciali e i circoli ricreativi.
Qui sotto potete scaricare il nuovo numero in pdf. Questo numero 19 racconta e fotografa i volti e i corpi delle persone LGBT che in questi giorni .
Troverete infine come in ogni numero tutti i contatti aggiornati dei settori tematici, dei comitati provinciali e dei circoli ricreativi sul territorio: stiamo in contatto!
Pegaso è in rete: http://www.scribd.com/doc/23153298/19pegaso-lr
www.arcigay.it/pegaso

www.flickr.com/pegasopics
redazione@arcigay.it


Download:
Pegaso18.pdf



07/06/2009 - Matteo Ricci
È uscito il nuovo numero del trimestrale Arcigay, Pegaso - estate 2009.
Pegaso è il notiziario di Arcigay, distribuito gratuitamente presso i Comitati Provinciali e i Circoli ricreativi Arcigay. Qui sotto potete scaricare il nuovo numero in pdf.
Questo numero 17 è dedicato alla stagione dei Pride, con una coloratissima copertina che re-interpreta lo slogan del Pride nazionale di quest’anno, Genova fa la differenza, attraverso un’immagine che mette in mostra ironicamente tutte le diverse identità.
All’interno un’intervista al presidente di Arcigay L’Approdo Francesco Serreli, il programma del Genova Pride fino alla manifestazione del 27 giugno, l’adesione di Arcigay a tutte le manifestazioni dell’Orgoglio.
Inoltre potrete guardare le foto di tutte le iniziative dell’associazione, dagli eventi di formazione alle attività culturali proposte per la giornata internazionale contro l’omofobia, dalla serata di gala Pegaso d’Oro alla campagna nazionale Intolleranti Anonimi.
Due pagine speciali sulle realtà territoriali sono dedicate alla Sicilia che nel mese di luglio vedrà un ricco calendario di eventi LGBT, dal Pride regionale di Catania al Gay Day di Pozzallo.
Arcigay prosegue la campagna di trasparenza rispetto ai soci e alle socie con una pubblicazione sintetica delle attività e del bilancio associativo 2008. Infine, come al solito, potrete consultare Pegaso per trovare tutti i contatti delle sedi locali e dei settori tematici in cui si articola l’associazione. Pegaso è in rete:www.arcigay.it/pegaso
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sabato

Paola Guazzo: UN MITO A SUO MODO


Paola Guazzo
UN MITO A SUO MODO
Un mito, a suo modo è un romanzo a tematica lesbica, colto, pieno di citazioni e rimandi nello stile e nei contenuti, la libertà espressiva è totale e fa del testo un divertimento letterario intelligente e irresistibile.
Già dalle prime pagine è chiara la matrice di riferimento, dall’amato Gozzano su per la tradizione che passa per Gadda e arriva ad Arbasino, è tutto un rimando ai paesaggi e personaggi dell’Adalgisa gaddiana e della Bella di Lodi di arbasiniana memoria. Ma sarebbe riduttivo ricondurre la scrittura della Guazzo ai colti e divertiti rimandi presenti nell’opera: l’autrice ha una scrittura propria e uno stile che meritano una riflessione a parte. Una narrazione a più voci, tutte rigorosamente femminili. L’azione è frammentata, sono schegge di vita vissuta o pensata che vivono nella pagina. I tanti ritratti di donne, così diverse, così uguali talvolta, costituiscono una polifonia fatta di dissonanze.
Gli amori, le vite, non è possibile riportarle a nessun denominatore comune se non quello dell’eterna ricerca di una felicità forse possibile certo bramata e desiderata, ognuna a suo modo. La libertà d’espressione e di amore, è la matrice comune. Si respirano nei racconti dei viaggi nell’amatissima Spagna, i colori, i profumi, quel sogno di liberazione che il Paese rappresenta, una terra lontana e altra fatta tutta per amare, così lontana dalle costrizioni dell’odiata provincia. Si respira nei frammenti dei dialoghi, dove le donne si interrogano e si confessano sui gusti (sessuali-letterari-culinari- tout court).
BIOGRAFIA AUTORE: PAOLA GUAZZO Nata nel 1964, insegna storia del cinema alla Boston University (programmi internazionali, Padova) e fa parte della redazione della rivista Zapruder. Ha collaborato alla rivista lesbica Towanda!, è tra le curatrici del volume Il movimento
delle lesbiche in Italia (Il dito e la luna, 2007).
Sta curando, inoltre, un volume di storia della resistenza delle lesbiche al
nazifascismo. Un mito, a suo modo è il suo primo romanzo.